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Nathan Leone
Mateo Camargo
Matthew Leone
Daniel Torelli
Per i MADINA LAKE lavorare con il rinomato produttore David Bendeth (Paramore) sull’atteso "Attics to Eden", seguito sperimentale dell’album di debutto su Roadrunner Records "From Them, Through Us, to You" (2007), è stato un onore. Ma per la stessa ragione i due mesi che la band ha trascorso con Bendeth nei pluripremiati House Of Loud Studios immersi nelle folte e desolate foreste di Elmwood Park, New Jersey per ultimare il disco sono stati in definitiva abbastanza umilianti. Ecco perché creare e registrare quello che sarebbe diventato il loro secondo full-length è stata, secondo il bassista e seconda voce Matthew Leone, un’esperienza equivalente a quella di un camp militare rock ‘n roll.
“David ci ha fatto a pezzi – era come un sergente messo lì per farci addestramento”, spiega Matthew parlando della prima volta che i MADINA LAKE hanno fatto ascoltare il nuovo materiale a Bendeth. “Alla fine del primo giorno ero ridotto a uno straccio. Pensavamo che sarebbe stato facile, perché sapevamo di avere già delle buone idee per i brani. Pensavamo che bastasse entrare in studio e registrarli. Ma quando li abbiamo suonati davanti a lui la prima volta, beh, ci ha fatti a pezzi. Ci ha distrutti, e ci ha fatto male. Ma ne è valsa la pena”.
“Fare questo disco è stata una vera sfida”, continua Nathan, cantante della band e fratello di Matthew. “Ma alla fine siamo super orgogliosi di quello che è venuto fuori. Penso che questo album spazzi via completamente il nostro primo disco. Gli artisti sono artisti, e sulla base della nostra esperienza possiamo dire che può capitare di incontrare persone che… beh, diciamo che alcuni hanno un livello di talento tale da giustificare il loro atteggiamento, mentre altri no. Bendeth rientra sicuramente nel primo gruppo”.
I MADINA LAKE hanno creato con "Attics To Eden" un insieme mostruoso di tunes appassionati e contagiosi che spesso uniscono a elementi ipnotici ed eterei alla Muse riff potenti come quelli dei Linkin Park. E la band ha finalmente trovato, grazie all’esperienza, un sound più personale. “Il primo disco ha rappresentato la nostra voglia di esplorare”, spiega Matthew. “Con più esperienza alle spalle e dopo aver passato anni a cercare di scoprire chi siamo sia a livello individuale che come band, abbiamo finalmente scritto un disco che ci rappresenta completamente. Ci siamo presi tutto il tempo necessario, siamo stati molto in tour, e ora sappiamo chi siamo e sappiamo che questo è il disco che volevamo scrivere”.
"Attics to Eden" è un album che prova che la maturità si ottiene solo con l’esperienza. Una delle band più promettenti del panorama rock porta l'ascoltatore in un viaggio uditivo unico attraverso diversi strati di suoni. I 12 brani dell'album – tra cui “Never Walk Alone”, “Let's Get Out of Here”, “Legends” e “Friends and Lovers” - sono pieni di atmosfere dell'altro mondo, chitarre epiche, drum-work intricato e che spesso punisce l'ascoltatore, ritornelli melodici, linee di basso imponenti, strumentazione audace e le la voce imprevedibile e inesorabile di Nathan.
E' un assalto rock and roll in tutti i sensi, e Matthew dice che è proprio ciò che la band – affiancata dal chitarrista e geniale Mateo Camargo e dal batterista Dan Torelli – stava cercando di ottenere.
“I nostri album preferiti sono quelli che non hanno un solo momento noioso”, spiega Matthew. “Volevamo fare un vero disco, un album che non appartenesse ad alcun genere preciso, e che non avesse tempo. Penso che ci siano musicisti come i White Stripes, in cui il meno diventa qualcosa in più – senza dubbio. Poi ci sono band come gli Smashing Pumpking o i Nine Inch Nails che vogliono che tutti gli elementi della loro musica attacchino le orecchie dell'ascoltatore da diversi angolature, in ogni momento. Noi ci riconosciamo di più in quest'ultimo tipo. Siamo il tipo di band che vuole mettere nella propria musica più elementi possibili”.
Il primo tour importante negli Stati Uniti fu quello del 2007 come parte del Linkin Park's Projekt Revolution (a cui parteciparono, tra gli altri, anche My Chemical Romance e Taking Back Sunday). I MADINA LAKE sono stati in tour anche con Paramore e Gym Class Heroes, e si sono appena assicurati un posto d'onore nel Warped Tour che si terrà in America quest'estate.
Il primo LP della band conteneva la hit radiofonica “House of Cards”, e il singolo “Here I Stand” che è entrato in heavy rotation su MTV e Fuse. I fratelli Leone dei MADINA LAKE, la cui madre è tragicamente morta quando erano teenager, riversano le esperienze della loro vita nelle loro canzoni, e ciò li ha aiutati a passare velocemente dagli scantinati ad alcuni dei maggiori festival del 2007.
All'inizio i MADINA LAKE avevano previsto di pubblicare tre album che raccontassero la storia di Madina Lake, una piccola cittadina di loro invenzione che avrebbe funto da esempio per un diffondere un messaggio molto più ampio. Il primo capitolo si era focalizzato sulle persone che fanno vita mondana nella cittadina, che risulteranno poi disperse, e la reazione che questo evento provoca negli abitanti del paese. “Volevamo suddividere la nostra grande dichiarazione di pensiero in tre diversi episodi”, spiega Matthew. “Il primo era una dichiarazione dell'ossessione per la celebrità, quindi questa ne è la seconda parte, che continua nel mistero” “Questa parte diventa completamente surreale... universale, quasi”, ha aggiunto Nathan. “Ci sono elementi di fuga spirituale, ed elementi quasi di science fiction, ma alla fine ci siamo tenuti molto aderenti all'obiettivo principale dell'intera storia, vale a dire il bene contro il male. Non volevamo ripetere nulla di quello che avevamo fatto nel primo album; non volevamo affrontare gli stessi argomenti. Ma bisogna aver fiducia nel fatto che persone che sostengono la tua band possano condividere la tua visione delle cose e crescere con te”.
Ma non c'è bisogno di conoscere la storia per apprezzare la poesia dei MADINA LAKE. “Penso che tutte le persone abbiano lo stesso insieme base di emozioni”, commenta Matthew. “Lo spettro di emozioni non è poi così ampio, quindi di qualsiasi cosa si parli penso che le persone riescano a riconoscersi nelle loro esperienze".
“Se fai qualcosa che non viene dal cuore ti sembrerà qualcosa di forzato e non riuscirai a porti in relazione con gli altri. Per quanto cerchiamo di seguire questa storia vogliamo anche essere sicuri che tutto sia basato su eventi reali e cose vere che ci sono successe, cose che ci stanno a cuore. Penso che tutte le persone del mondo possano sentirsi partecipi di un insieme simile di emozioni che hanno provato nella loro vita, siano essi cinesi, italiani o bielorussi. Le persone passano attraverso le stesse emozioni ed è ciò che vogliamo mettere in evidenza nel nostro songwriting”. ML in Giappone | Dicembre 2009 ML in Giappone | Dicembre 2009 | Foto RR Japan soundcheck ML in Giappone | Dicembre 2009 | Foto RR Japan soundcheck ML in Giappone | Dicembre 2009 | Foto RR Japan soundcheck ML in Giappone | Dicembre 2009 | Foto RR Japan backstage ML in Giappone | Dicembre 2009 | Foto RR Japan backstage ML in Giappone | Dicembre 2009 | Foto RR Japan autografi ML in Giappone | Dicembre 2009 | Foto RR Japan fan ML in Giappone | Dicembre 2009 | Foto RR Japan fan ML in Giappone | Dicembre 2009 | Foto RR Japan fan ML in Giappone | Dicembre 2009 | Foto RR Japan fan ML in Giappone | Dicembre 2009 | Foto RR Japan fan ML in Giappone | Dicembre 2009 | Foto RR Japan fan ML in Giappone | Dicembre 2009 | Foto RR Japan fan ML in Giappone | Dicembre 2009 | Foto RR Japan promo ML in Giappone | Dicembre 2009 | Foto RR Japan promo ML in Giappone | Dicembre 2009 | Foto RR Japan food ML in Giappone | Dicembre 2009 | Foto RR Japan food ML in Giappone | Dicembre 2009 | Foto RR Japan food ML in Giappone | Dicembre 2009 | Foto RR Japan food ML in Giappone | Dicembre 2009 | Foto RR Japan ristorante ML in Giappone | Dicembre 2009 | Foto RR Japan karaoke ML in Giappone | Dicembre 2009 | Foto RR Japan karaoke ML in Giappone | Dicembre 2009 | Foto RR Japan karaoke ML in Giappone | Dicembre 2009 | Foto RR Japan karaoke ML in Giappone | Dicembre 2009 | Foto RR Japan karaoke ML in Giappone | Dicembre 2009 | Foto RR Japan karaoke ML in Giappone | Dicembre 2009 | Foto RR Japan karaoke ML in Giappone | Dicembre 2009 | Foto RR Japan karaoke ML in Giappone | Dicembre 2009 | Foto RR Japan live ML in Giappone | Dicembre 2009 | Foto RR Japan live ML in Giappone | Dicembre 2009 | Foto RR Japan live ML in Giappone | Dicembre 2009 | Foto RR Japan live ML in Giappone | Dicembre 2009 | Foto RR Japan live ML in Giappone | Dicembre 2009 | Foto RR Japan live ML in Giappone | Dicembre 2009 | Foto RR Japan live
“David ci ha fatto a pezzi – era come un sergente messo lì per farci addestramento”, spiega Matthew parlando della prima volta che i MADINA LAKE hanno fatto ascoltare il nuovo materiale a Bendeth. “Alla fine del primo giorno ero ridotto a uno straccio. Pensavamo che sarebbe stato facile, perché sapevamo di avere già delle buone idee per i brani. Pensavamo che bastasse entrare in studio e registrarli. Ma quando li abbiamo suonati davanti a lui la prima volta, beh, ci ha fatti a pezzi. Ci ha distrutti, e ci ha fatto male. Ma ne è valsa la pena”.
“Fare questo disco è stata una vera sfida”, continua Nathan, cantante della band e fratello di Matthew. “Ma alla fine siamo super orgogliosi di quello che è venuto fuori. Penso che questo album spazzi via completamente il nostro primo disco. Gli artisti sono artisti, e sulla base della nostra esperienza possiamo dire che può capitare di incontrare persone che… beh, diciamo che alcuni hanno un livello di talento tale da giustificare il loro atteggiamento, mentre altri no. Bendeth rientra sicuramente nel primo gruppo”.
I MADINA LAKE hanno creato con "Attics To Eden" un insieme mostruoso di tunes appassionati e contagiosi che spesso uniscono a elementi ipnotici ed eterei alla Muse riff potenti come quelli dei Linkin Park. E la band ha finalmente trovato, grazie all’esperienza, un sound più personale. “Il primo disco ha rappresentato la nostra voglia di esplorare”, spiega Matthew. “Con più esperienza alle spalle e dopo aver passato anni a cercare di scoprire chi siamo sia a livello individuale che come band, abbiamo finalmente scritto un disco che ci rappresenta completamente. Ci siamo presi tutto il tempo necessario, siamo stati molto in tour, e ora sappiamo chi siamo e sappiamo che questo è il disco che volevamo scrivere”.
"Attics to Eden" è un album che prova che la maturità si ottiene solo con l’esperienza. Una delle band più promettenti del panorama rock porta l'ascoltatore in un viaggio uditivo unico attraverso diversi strati di suoni. I 12 brani dell'album – tra cui “Never Walk Alone”, “Let's Get Out of Here”, “Legends” e “Friends and Lovers” - sono pieni di atmosfere dell'altro mondo, chitarre epiche, drum-work intricato e che spesso punisce l'ascoltatore, ritornelli melodici, linee di basso imponenti, strumentazione audace e le la voce imprevedibile e inesorabile di Nathan.
E' un assalto rock and roll in tutti i sensi, e Matthew dice che è proprio ciò che la band – affiancata dal chitarrista e geniale Mateo Camargo e dal batterista Dan Torelli – stava cercando di ottenere.
“I nostri album preferiti sono quelli che non hanno un solo momento noioso”, spiega Matthew. “Volevamo fare un vero disco, un album che non appartenesse ad alcun genere preciso, e che non avesse tempo. Penso che ci siano musicisti come i White Stripes, in cui il meno diventa qualcosa in più – senza dubbio. Poi ci sono band come gli Smashing Pumpking o i Nine Inch Nails che vogliono che tutti gli elementi della loro musica attacchino le orecchie dell'ascoltatore da diversi angolature, in ogni momento. Noi ci riconosciamo di più in quest'ultimo tipo. Siamo il tipo di band che vuole mettere nella propria musica più elementi possibili”.
Il primo tour importante negli Stati Uniti fu quello del 2007 come parte del Linkin Park's Projekt Revolution (a cui parteciparono, tra gli altri, anche My Chemical Romance e Taking Back Sunday). I MADINA LAKE sono stati in tour anche con Paramore e Gym Class Heroes, e si sono appena assicurati un posto d'onore nel Warped Tour che si terrà in America quest'estate.
Il primo LP della band conteneva la hit radiofonica “House of Cards”, e il singolo “Here I Stand” che è entrato in heavy rotation su MTV e Fuse. I fratelli Leone dei MADINA LAKE, la cui madre è tragicamente morta quando erano teenager, riversano le esperienze della loro vita nelle loro canzoni, e ciò li ha aiutati a passare velocemente dagli scantinati ad alcuni dei maggiori festival del 2007.
All'inizio i MADINA LAKE avevano previsto di pubblicare tre album che raccontassero la storia di Madina Lake, una piccola cittadina di loro invenzione che avrebbe funto da esempio per un diffondere un messaggio molto più ampio. Il primo capitolo si era focalizzato sulle persone che fanno vita mondana nella cittadina, che risulteranno poi disperse, e la reazione che questo evento provoca negli abitanti del paese. “Volevamo suddividere la nostra grande dichiarazione di pensiero in tre diversi episodi”, spiega Matthew. “Il primo era una dichiarazione dell'ossessione per la celebrità, quindi questa ne è la seconda parte, che continua nel mistero” “Questa parte diventa completamente surreale... universale, quasi”, ha aggiunto Nathan. “Ci sono elementi di fuga spirituale, ed elementi quasi di science fiction, ma alla fine ci siamo tenuti molto aderenti all'obiettivo principale dell'intera storia, vale a dire il bene contro il male. Non volevamo ripetere nulla di quello che avevamo fatto nel primo album; non volevamo affrontare gli stessi argomenti. Ma bisogna aver fiducia nel fatto che persone che sostengono la tua band possano condividere la tua visione delle cose e crescere con te”.
Ma non c'è bisogno di conoscere la storia per apprezzare la poesia dei MADINA LAKE. “Penso che tutte le persone abbiano lo stesso insieme base di emozioni”, commenta Matthew. “Lo spettro di emozioni non è poi così ampio, quindi di qualsiasi cosa si parli penso che le persone riescano a riconoscersi nelle loro esperienze".
“Se fai qualcosa che non viene dal cuore ti sembrerà qualcosa di forzato e non riuscirai a porti in relazione con gli altri. Per quanto cerchiamo di seguire questa storia vogliamo anche essere sicuri che tutto sia basato su eventi reali e cose vere che ci sono successe, cose che ci stanno a cuore. Penso che tutte le persone del mondo possano sentirsi partecipi di un insieme simile di emozioni che hanno provato nella loro vita, siano essi cinesi, italiani o bielorussi. Le persone passano attraverso le stesse emozioni ed è ciò che vogliamo mettere in evidenza nel nostro songwriting”. ML in Giappone | Dicembre 2009 ML in Giappone | Dicembre 2009 | Foto RR Japan soundcheck ML in Giappone | Dicembre 2009 | Foto RR Japan soundcheck ML in Giappone | Dicembre 2009 | Foto RR Japan soundcheck ML in Giappone | Dicembre 2009 | Foto RR Japan backstage ML in Giappone | Dicembre 2009 | Foto RR Japan backstage ML in Giappone | Dicembre 2009 | Foto RR Japan autografi ML in Giappone | Dicembre 2009 | Foto RR Japan fan ML in Giappone | Dicembre 2009 | Foto RR Japan fan ML in Giappone | Dicembre 2009 | Foto RR Japan fan ML in Giappone | Dicembre 2009 | Foto RR Japan fan ML in Giappone | Dicembre 2009 | Foto RR Japan fan ML in Giappone | Dicembre 2009 | Foto RR Japan fan ML in Giappone | Dicembre 2009 | Foto RR Japan fan ML in Giappone | Dicembre 2009 | Foto RR Japan promo ML in Giappone | Dicembre 2009 | Foto RR Japan promo ML in Giappone | Dicembre 2009 | Foto RR Japan food ML in Giappone | Dicembre 2009 | Foto RR Japan food ML in Giappone | Dicembre 2009 | Foto RR Japan food ML in Giappone | Dicembre 2009 | Foto RR Japan food ML in Giappone | Dicembre 2009 | Foto RR Japan ristorante ML in Giappone | Dicembre 2009 | Foto RR Japan karaoke ML in Giappone | Dicembre 2009 | Foto RR Japan karaoke ML in Giappone | Dicembre 2009 | Foto RR Japan karaoke ML in Giappone | Dicembre 2009 | Foto RR Japan karaoke ML in Giappone | Dicembre 2009 | Foto RR Japan karaoke ML in Giappone | Dicembre 2009 | Foto RR Japan karaoke ML in Giappone | Dicembre 2009 | Foto RR Japan karaoke ML in Giappone | Dicembre 2009 | Foto RR Japan karaoke ML in Giappone | Dicembre 2009 | Foto RR Japan live ML in Giappone | Dicembre 2009 | Foto RR Japan live ML in Giappone | Dicembre 2009 | Foto RR Japan live ML in Giappone | Dicembre 2009 | Foto RR Japan live ML in Giappone | Dicembre 2009 | Foto RR Japan live ML in Giappone | Dicembre 2009 | Foto RR Japan live ML in Giappone | Dicembre 2009 | Foto RR Japan live













