Hatebreed
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Date Concerti
Membri
Jamey Jasta
Sean Martin
Frank “3 Gun” Novinec
Chris Beattie
Matt Byrne
Hanno ricevuto una nomination ai Grammy. Sono rispettati dalle altre band e riveriti dai fan. Una forza inarrestabile. Più duri del cemento di una prigione. Architetti di inni positivi ed edificanti che richiedono e pretendono la partecipazione del pubblico. Ecco a voi gli HATEBREED e ciò che li contraddistingue da cima a fondo.

Vera e propria istituzione dell'hardcore/metal proveniente dal Connecticut, la band ha portato distruzione in tutto il globo sin dal 1994. Non molte band possono vantare una tale longevità, ma gli HATEBREED hanno fatto sembrare facile il poter essere una band longeva. Hanno dovuto sormontare i tipici ostacoli che le band si trovano davanti, tra cui il cambio di lineup e di etichetta, ma nonostante tutto non sono mai scesi a compromessi e non si sono mai guardati indietro, preferendo piuttosto guardare avanti e suonare la musica più brutale e violenta possibile. Un calcio nei denti.

Ed eccoci qua, 15 anni di carriera storica, che comprende ben quattro partecipazioni all'Ozzfest, diventando la band con più presenze al famoso tour estivo, secondi solo a Ozzy stesso; incalcolabile la quantità di copertine che le riviste hanno dedicato loro (tra cui il prossimo numero della Bibbia americana del metal, Revolver), una nomination ai Grammy per “Live For This”, tratto da "The Rise of Brutality" (2004); un album d'esordio, "Satisfaction is the Death of Desire", che è considerato un classico dai fan e dalla critica, un frontman che è stato invitato a condurre il nuovo Headbanger's Ball su MTV2; e innumerevoli fan che li osannano in continuazione. Andate ad un live degli HATEBREED e vedrete ragazzi, ragazze e metallari che sanno apprezzare gli HATEBREED. La musica degli HATEBREED è un linguaggio universale che molti parlano e comprendono.

Nonostante tutti gli onori, la lunga e ricca storia della band e la loro capacità di restare sulla cresta dell'onda anche ora che sono entrati nella seconda decade della loro carriera, gli HATEBREED non hanno voluto crogiolarsi sugli allori quando è stato il momento di scrivere "Hatebreed", il loro quinto studio album, senza parlare di "For The Lions" (2009), in cui la band si era cimentata in cover di Slayer, Misfits, Agnostic Front, Cro-Mags e Sepultura. La band mantiene le stesse influenze di "For The Lions", cercando di sperimentare cose diverse per dare vita ad un sound inaspettato e fresco.

L'ex chitarrista degli HATEBREED Wayne Lozniak è tornato nella band e il gruppo ha firmato un contratto con E1 Entertainment per Stati Uniti e Canada e con Roadrunner International per il resto del mondo. Questa attività frenetica ha portato nuova vita e nuova energia alla band, e di conseguenza in "Hatebreed" tutto è più grande, più potente e più forte. E' come se la band fosse uscita ringiovanita da tutti questi cambiamenti. Dopo quindici anni di brutalità la musica è ora più completa e più tecnica, e "Hatebreed" vede il quintetto esplorare nuovi sentieri. I risultati sono impressionanti e il rischio corso ha portato enormi ricompense.

Ogni brano di "Hatebreed" è allo stesso tempo esattamente quello che vi aspettereste e niente di ciò che vi aspettereste, una testimonianza della capacità di cambiare senza però spingersi troppo oltre.

“Become The Fuse”: Il brano presenta la tecnica esecutiva che caratterizza l'album ed è sostenuta dalla voce autoritaria di Jasta.

“Not My Master”: un inno nel classico stile HATEBREED. Il brao presenta un bel ritornello, riff semplici e selvaggi e cori. Puro sound vintage degli HATEBREED, che delizierà i nuovi e i vecchi fan.

“Between Hell And A Heartbeat”: la band supera i due minuti con questo brano in stile Slayer che scrolla violentemente l'ascoltatore.

“In Ashes They Shall Reap”: Con il suo feedback, con il ricordo di classici show pomeridiano al CBGB, il brano esplora un territorio nuovo per gli HATEBREED, con Jasta che si lancia in uno stile canoro completamente nuovo e inesplorato nei precedenti dischi degli HATEBREED. L'influenza del suo progetto parallelo, i Kingdom of Sorrow, si è insinuata in un brano degli HATEBREED. E funziona bene.

“Hands Of A Dying Man”: Brucia e lascia il segno con i suoi riff veloci e thrash. Un segno distintivo, il ritornello che porta la firma inconfondibile degli HATEBREED e chitarre estremamente tecniche.

“Everyone Bleeds Now”: Pesante e pieno di riff, il brano non cambia direzione rispetto ai vecchi brani degli HATEBREED, visto che si fonda sugli elementi cardine del sound della band.

“No Halos For The Heartless”
: Melodie composte di vari livelli e cori che potrebbero essere stati concepiti al  Toad's Place in Connecticut o in qualsiasi altro locale della Bay Area. La band rende chiare tutte le sue influenze musicali, ma allo stesso tempo rende il proprio sound unico e speciale.

“Through The Thorns”
: Un brano che porta la firma degli HATEBREED, fatta di testi potenti e positivi, seppur devastanti.

“Every Lasting Scar”: Un brano velenoso che fa sanguinare grazie alla sua anima metal catartica. Ma ancora una volta Jasta si sente a suo agio e fa qualcosa di ancora diverso con la sua voce... canta!

“As Damaged As Me”
: Destinato a diventare il brano da inviare a quello che ti ha preso per il culo!

“Words Become Untruth”
: Come se i Cro-Mags, gli Slayer e i Testament suonassero tutti insieme, ma con il sound unico degli HATEBREED.

“Undiminished”: Il brano più inaspettato, ma allo stesso tempo soddisfacente, di tutto l'album. E' una traccia strumentale dai toni doom che raggiunge quasi i quattro minuti.

“Merciless Tide”: Un altro inno degli HATEBREED che farà urlare i ragazzi nel pit, alzare i loro indici al cielo e il cui testo è destinato a finire negli status update di Facebook.

“Pollution Of The Soul”: La band esce con tutta la propria forza in questa traccia di chiusura, un altro classo inno alla HATEBREED.

Considerati tutti i nuovi e vecchi elementi di "Hatebreed", è chiaro che la band, che ha visto e fatto di tutto all'interno del proprio genere, ha avuto il coraggio di mettere alla prova i propri limiti creativi e superarli provando nuove cose, come chitarre più tecniche e più accentuate, e anche grazie alla voce portentosa di Jasta. Ma la band non ha mai sacrificato la sua musica incredibilmente aggressiva pur di provare nuove cose.  Il gruppo ha deciso di correre alcuni rischi, e i risultati si vedranno non appena i fan avranno l'occasione di ascoltare "Hatebreed".


HATEBREED
Jamey Jasta – Voce
Chris Beattie – Basso
Frank Novinec - Chitarra
Wayne Lozniak – Chitarra
Matt Byrne – Batteria
09.02.2010, Alcatraz, Milano Hatebreed @ Alcatraz, Milano | 09.02.2010 | Foto di Stefano Cremaschi Hatebreed @ Alcatraz, Milano | 09.02.2010 | Foto di Stefano Cremaschi Hatebreed @ Alcatraz, Milano | 09.02.2010 | Foto di Stefano Cremaschi Hatebreed @ Alcatraz, Milano | 09.02.2010 | Foto di Stefano Cremaschi Hatebreed @ Alcatraz, Milano | 09.02.2010 | Foto di Stefano Cremaschi Hatebreed @ Alcatraz, Milano | 09.02.2010 | Foto di Stefano Cremaschi Hatebreed @ Alcatraz, Milano | 09.02.2010 | Foto di Stefano Cremaschi Hatebreed @ Alcatraz, Milano | 09.02.2010 | Foto di Stefano Cremaschi Hatebreed @ Alcatraz, Milano | 09.02.2010 | Foto di Stefano Cremaschi Hatebreed @ Alcatraz, Milano | 09.02.2010 | Foto di Stefano Cremaschi Hatebreed @ Alcatraz, Milano | 09.02.2010 | Foto di Stefano Cremaschi Hatebreed @ Alcatraz, Milano | 09.02.2010 | Foto di Stefano Cremaschi Hatebreed @ Alcatraz, Milano | 09.02.2010 | Foto di Stefano Cremaschi Hatebreed @ Alcatraz, Milano | 09.02.2010 | Foto di Stefano Cremaschi Hatebreed @ Alcatraz, Milano | 09.02.2010 | Foto di Stefano Cremaschi Hatebreed @ Alcatraz, Milano | 09.02.2010 | Foto di Stefano Cremaschi Velvet Club, Rimini, 23 giugno 2009 Hatebreed live @ Velvet Club, Rimini HATEBREED live @ Velvet Club, Rimini, Foto by Stefano Cremaschi Hatebreed @ Velvet HATEBREED live @ Velvet Club, Rimini, Foto by Stefano Cremaschi Hatebreed @ Velvet HATEBREED live @ Velvet Club, Rimini, Foto by Stefano Cremaschi Hatebreed @ Velvet HATEBREED live @ Velvet Club, Rimini, Foto by Stefano Cremaschi Hatebreed @ Velvet HATEBREED live @ Velvet Club, Rimini, Foto by Stefano Cremaschi Hatebreed @ Velvet HATEBREED live @ Velvet Club, Rimini, Foto by Stefano Cremaschi Hatebreed @ Velvet HATEBREED live @ Velvet Club, Rimini, Foto by Stefano Cremaschi Hatebreed @ Velvet HATEBREED live @ Velvet Club, Rimini, Foto by Stefano Cremaschi Hatebreed @ Velvet HATEBREED live @ Velvet Club, Rimini, Foto by Stefano Cremaschi Hatebreed @ Velvet HATEBREED live @ Velvet Club, Rimini, Foto by Stefano Cremaschi Hatebreed @ Velvet HATEBREED live @ Velvet Club, Rimini, Foto by Stefano Cremaschi Hatebreed @ Velvet HATEBREED live @ Velvet Club, Rimini, Foto by Stefano Cremaschi Hatebreed @ Velvet HATEBREED live @ Velvet Club, Rimini, Foto by Stefano Cremaschi Hatebreed @ Velvet HATEBREED live @ Velvet Club, Rimini, Foto by Stefano Cremaschi Hatebreed @ Velvet HATEBREED live @ Velvet Club, Rimini, Foto by Stefano Cremaschi Hatebreed @ Velvet HATEBREED live @ Velvet Club, Rimini, Foto by Stefano Cremaschi Hatebreed @ Velvet HATEBREED live @ Velvet Club, Rimini, Foto by Michele Zonelli Hatebreed @ Velvet HATEBREED live @ Velvet Club, Rimini, Foto by Michele Zonelli Hatebreed @ Velvet HATEBREED live @ Velvet Club, Rimini, Foto by Michele Zonelli Hatebreed @ Velvet HATEBREED live @ Velvet Club, Rimini, Foto by Michele Zonelli Hatebreed @ Velvet HATEBREED live @ Velvet Club, Rimini, Foto by Michele Zonelli Hatebreed @ Velvet HATEBREED live @ Velvet Club, Rimini, Foto by Michele Zonelli Hatebreed @ Velvet HATEBREED live @ Velvet Club, Rimini, Foto by Michele Zonelli Hatebreed @ Velvet HATEBREED live @ Velvet Club, Rimini, Foto by Michele Zonelli Hatebreed @ Velvet HATEBREED live @ Velvet Club, Rimini, Foto by Michele Zonelli Hatebreed @ Velvet