Media Player
Ultima Pubblicazione
Membri
Andy Dörner
Marc Görtz
Denis Schmidt
Marco Schaller
Patrick Grün
E' ora di svegliarsi, gente! Non è passato nemmeno un anno dall'ultimo album dei Caliban, “The Undying Darkness” ed eccoli pronti a presentare il loro nuovo incredibile lavoro. Nonostante siano stati a lungo in tour, tutti i membri della band, a partire dal principale compositore nonché mente della band Marc Görtz, non hanno posto freno alla propria creatività. La band è entrata in studio all'inizio dell'anno per lavorare ai nuovi pezzi che, ne siamo sicuri, sorprenderanno molti fan metalcore. Il quintetto si è formato nel 1997 con il nome di Never Again, ma poco dopo ha cambiato il proprio nome in Caliban. Grazie ad un demo di due tracce la band ha firmato il suo primo contratto discografico con l'etichetta hardcore Lifeforce Redcords che nel 1998 ha pubblicato un loro EP omonimo. Il primo full lenght della band, “A Small Boy And A Grey Heaven”, è stato pubblicato nel 1999. Anni e anni di tour estenuanti in tutta Europa come guest di band del calibro di Morning Again, Earth Crisis e Cro-Mags hanno fatto sì che i Caliban cominciassero a farsi un'ottima reputazione all'interno della scena hardcore tedesca. Il secondo full lenght, “Vent”, è uscito nell'aprile 2001 e, ad un anno di distanza, la band ha pubblicato l'album “Shadows Hearts”. Il successo dei Caliban è poi aumentato ancora di più grazie agli album “The Opposite From Within”, del 2004, e “The Undying Darkness” del 2006. “The Awakening” conferma ancora una volta le capacità della band e può essere considerato letteralmente un album di “risveglio” con molte allusioni positive. La traccia di apertura “I Will Never Let You Down” inizia con le parole “Wake Up, Stand Up for everything you want - Let's go, Let's live” e porta ad un ritornello elevato – vero e proprio marchio di fabbrica della band. In questa traccia le urla aggressive di Andy si sovrappongono e si alternano al cantato pulito del chitarrista Deni. “My Time Has Come” e “I Believe” sono due classici inni in stile Caliban caratterizzati da strofe e ritornelli molto emozionanti che faranno battere il cuore ai fan metalcore. Gli stacchi improvvisi, le chitarre melodiche ed i sussurri di Andy faranno venire la pelle d'oca a chiunque. I fan dei precedenti album dei Caliban adoreranno “The Awakening” anche perché contiene alcune tracce che seguono le orme delle vecchie canzoni dei Caliban, come “Life Is Too Short” che parla di come lasciarsi alle spalle un passato oscuro ed andare avanti. “Life is too short to think all through. Life is too short to waste it all”. Questo pezzo dimostra che il metalcore di qualità non deve necessariamente essere di matrice americana. “Let Go” si apre con un assolo di batteria quasi progressive e tratta il tema dell'amore e del dolore – “Love can hurt and that is no secret, but how much pain can I forget”. Le chitarre dissonanti al centro della canzone vi permettono di provare questo dolore prima di essere catapultati nella strofa successiva dal double bass del batterista Patrick, facendovi uscire immediatamente dalla vostra sofferenza.: “Every end is a new beginning. I'm looking forward to rise from the dust!!!! ” La title track, “The Awakening” sorprende l'ascoltatore con un sound più soft, sicuramente insolito per questa band. La traccia si apre con un piano melodico che crea un'atmosfera calma e malinconica. All'improvviso gli altri strumenti fanno la loro entrata e sembra che il frontman Andy sia pronto a sradicare tutto ciò che lo circonda con la sua voce. Il sesto full album dei Caliban è un “mix di tutto ciò che sappiamo fare meglio”, come afferma il principale compositore dei pezzi, Marc. “The Awakening” mescola vari elementi dei vecchi album dei Caliban, come il sound pesante di “Shadows Hearts” (2003), la brutalità di “The Opposite From Within” e la melodia di “The Undying Darkness” (2006). Tuttavia il nuovo album è più complesso che mai e nel complesso anche più pesante. “Abbiamo notato che il ritornello non deve per forza essere sempre cantato con una voce pulita”, afferma Marc. E il batterista Patrick aggiunge “Visto che Andy è in grado di farlo abbiamo deciso di dargli molta più responsabilità in questo album”. Insomma, le tracce di “The Awakening” sono caratterizzate da un sound più maturo anche grazie a Marc Görtz e al produttore Benny Richter, che hanno prestato molta attenzione ai dettagli durante la fase di pre-produzione, ancora prima di entrare in studio. Il loro lavoro è stato talmente valido che non sono state necessarie altre modifiche. Il mixaggio è stato affidato ad Adam D. dei Killswitch Engage e il mastering è avvenuto ai Prinzipal Studios a Senden. Quest'anno i Caliban celebrano i 10 anni di carriera ed hanno molta fiducia in sé stessi e nel loro progetto. Il nuovo album pone l'accento su questa fiducia e rappresenta un abile mix di inni e canzoni metalcore dal sound aggressivo che scatenerà circle pits e mosh violenti nei locali di tutto il mondo. I Caliban hanno raggiunto il successo e, più fiduciosi che mai, hanno deciso di chiudere l'album con queste parole: Don't tell me who I am, I live my life how I want to!













